Uniamo le Mani - Onlus

In questa pagina potete trovare i vari progetti che stiamo attualmente supportando ed i relativi report.

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Progetti in avanzamento

  • Progetto "Un computer per Machanga"

    Data di avvio : Da definire

    Nell'ottica dell'aiuto e dello sviluppo della persona, si inserisce il progetto “Un computer per Machanga”, che si pone come obiettivo la ristrutturazione/costruzione di un’aula informatica per la scuola della missione, in modo che gli allievi possano imparare l’utilizzo del PC con i programmi di base tipo scrittura, fogli di calcolo, database, ... Fai click qui per vedere il progetto in dettaglio.

  • Progetto "Centro malati di tubercolosi"

    Data di avvio : Marzo 2016

    A Mangunde c'è il più importante centro di salute della zona; adesso afferisce un potenziale bacino di utenza di circa 30000 persone. Fra le malattie che vengono curate un posto importante come quantità di malati, lo ha sicuramente l'AIDS. Ma altre malattie sono molto diffuse; fra queste la tubercolosi conta un numero rilevante di pazienti. Purtroppo non possibile a tutt'oggi separare i malati di TBC dagli altri compresi i sieropositivi e gli AIDS conclamati, con evidenti enormi problemi connessi alla promiscuità.
    Nel 2016 vogliamo costruire e attrezzare una nuova piccola ala dell'ospedale da dedicare a questi malati, in modo che possano ricevere cure adeguate senza contagiare gli altri pazienti. Fai click qui per vedere il progetto in dettaglio.

  • Progetto "Attivisti di Salute 2016"

    Data di avvio : Marzo 2016

    Al centro di salute di Mangunde afferisce un potenziale bacino di utenza di circa 30.000 persone. Molte di queste sono sparse su un territorio molto vasto e non riescono, soprattutto se ammalate o bisognose ad arrivare all’ospedale. Da qui la necessità di organizzare un gruppo di persone che portino le cure primarie e l’educazione di base sul territorio. Questo gruppo opera ormai da alcuni anni, ma deve dipendere da donazioni esterne per il suo sostentamento. Il progetto si propone di dare inizio a un’attività generatrice di reddito che permetta il sostentamento e l’acquisto di kit di educazione alla salute da parte del gruppo di attivisti di salute che lavorano nei villaggi della missione. Il progetto si propone di avviare un’attività di allevamento di capre utilizzando spazi messi a disposizione dalla missione, che verranno riadattati, in modo che il gruppo possa rendersi autonomo economicamente attraverso l’allevamento e la vendita delle capre.

    In relazione a questo progetto, sono disponibili i seguenti documenti :

    Scheda Progetto "Attivisti di salute 2016" (pdf).

    Lettera del vescovo di Beira dove parla del progetto (pdf).

    Documento di proposta per Quaresima di Fraternità 2016 (pdf).

  • Progetto "Epurri"

    Data di avvio : Agosto 2011

    Il 2011 è segnato dalla decisione del direttivo di seguire Fabrizio, nella sua nuova veste di “missionario laico”, nel Nord del Mozambico, nella provincia di Nampula. L’idea guida del nostro operato rimane la SOSTENIBILITA’ dei progetti, cioè la possibilità di durare nel tempo, dopo il nostro indispensabile sostegno iniziale. Questo perché troppo spesso, dopo l’investimento iniziale, quando il progetto viene considerato concluso, si assiste a fallimenti e tutto il lavoro svolto va perso. Cercheremo il coinvolgimento della popolazione locale, perché in maniera graduale, si responsabilizzi rispetto a quanto si va a costruire, e lo senta il più possibile suo, in modo che lo segua e lo curi nel tempo. Il primo è progetto che abbiamo pensato, insieme a Fabrizio, è una proposta di allevamento caprino. Nella zona infatti, praticamente non esistono mandrie di ovini, per povertà e impreparazione (un tentativo fatto precedentemente da una grossa ONG, è finito con un nulla di fatto). L’idea è quella di distribuire alle famiglie più bisognose del villaggio, scelte dal villaggio stesso in collaborazione con noi, 4 capre e 1 montone e di fornire l’addestramento necessario per il loro allevamento. Alla fine di un anno dovranno restituire due dei capretti che nasceranno per saldare parte di una sorta di prestito che noi abbiamo fatto affidando loro i primi capretti. I capi raccolti verranno assegnati a nuove famiglie; il tutto per 5 anni al termine dei quali 50 famiglie potrebbero essere proprietarie di capre.

    Clicca qui per aprire il file PDF che contiene i dettagli del progetto.

    Aggiornamento novembre 2013: All’inizio del 2013 le famiglie coinvolte nel progetto erano 15. Durante l’anno le cose hanno continuato a procedere molto bene. Siamo arrivati ad avere anche 74 capre. Le famiglie attualmente coinvolte nel progetto sono diventate 23; ognuna di loro possiede almeno tre capre e molte ne hanno di più. Non siamo riusciti ad avere un numero esatto, perché è stata data appunto la possibilità di venderle o mangiarle. Molti hanno in questa maniera migliorato le loro condizioni di vita e costruito anche recinti per le loro capre. E’ stata anche manifestata l’intenzione di costituirsi in associazione per stabilizzare e continuare il progetto.

    Aggiornamento novembre 2012: Nel mese di novembre del 2012 abbiamo fatto, come deciso in base all’andamento del progetto, un incontro in cui ogni famiglia delle 10 iniziali, ha offerto una capra a una nuova famiglia, facendo entrare nel progetto altre 5 famiglie. In questa occasione abbiamo premiato la famiglia che è riuscita ad avere più cuccioli: 13 in un anno. Poiché il numero delle capre sta crescendo (forse inaspettatamente) e la gente non percepiva il significato di aumentare molto il numero in maniera fine a se stessa, abbiamo deciso che da ora in avanti ogni famiglia sia proprietaria degli animali dal 6 in poi (mantenendo comunque un numero minimo di tre). Alcune famiglie hanno venduto le capre in eccedenza per migliorare il tetto della casa o comprare una bicicletta o comprare semi o semplicemente cucinato la capra per un anniversario.

    Aggiornamento marzo 2012: Nel mese di marzo del 2012 il progetto si è ampliato includendo anche un gruppo di capre per il parroco di Ilha (1 montone e 8 capre). Le capre saranno gestite in tutto e per tutto dalla parrocchia e serviranno per l’internato che lui sta dirigendo. È un piccolo progetto mirato, sostenibile e parallelo al progetto epuri, considerando il fatto che gli animali sono stati offerti all’unica a un’istituzione religiosa cattolica operante sull’isola. Sempre nello stesso mese, e come attività parallela a “conoscere vi farà liberi”, 6 capre (1 montone e 5 capre) sono state offerte alla succursale del carcere. La succursale si trova nel territorio di Ampapa e alla fine di un anno offriranno un cucciolo per una famiglia dello stesso villaggio.

    Aggiornamento gennaio 2012: Il giorno 31 Gennaio, giorno importante per chi come noi è legato alla spirituaità salesiana, Fabrizio si è recato con i responsabili del servizio di Agricoltura nel villaggio di Ampapa, per procedere al controllo della prima fase del progetto e vaccinare le capre. Una sorpresa insperata: godono TUTTE di buona salute e sono in perfette condizioni. Un risultato quasi insperato; quindi a parte quelle che ci sono state rubate prima che le consegnassimo, le perdite ammontano a 1 capra morsa da un insetto velenoso. Alcune sono anche incinte e speriamo fra due mesi di avere i primi capretti!! Il villaggio sta rispondendo in maniera eccezionale al progetto: abbiamo scelto bene e siamo sulla strada giusta. Il sogno di don Bosco continua! Una splendida notizia nel giorno della sua festa. Una buona notizia da Ilha: al termine del primo anno del progetto Epurri sarà davvero possibile cominciare a distribuire le capre ad altre famiglie; un risultato in cui davvero in pochi credevano all'inizio; ecco la notizia dalla penna di Fabrizio: "Per il giorno 28 di novembre abbiamo organizzato il passaggio dei cuccioli per altre nuove famiglie. Saranno in tutto 12 cuccioli per 4 nuove famiglie. Ognuna riceverà 3 animali (1 montone e 2 capre). In questa occasione premieremo la famiglie con piú cuccioli, offrendo un sacco di riso e 1L di olio. La comunitá si è fatta carico di alcuni problemi che sono sorti negli ultimi tempi. Una famiglia beneficiaria voleva scappare e vendere le capre, ma i vicini si sono organizzati in ronde notturne. Questo atteggiamento dimostra che la comunitá é impegnata in prima persona nel continuare il progetto. I due attivisti che abbiamo formato stanno svolgendo il loro lavoro di vaccinazione degli animali e mi sembra che i risultati si stanno notando perché da settembre nessun animale é morto."

    E' disponibile l'aggiornamento sul progetto Epurri al dicembre 2011. Clicca qui per aprire il file.

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