›› Digital Divide
Qui di seguito potrete trovare alcune riflessioni sul problema del digital divide. Speriamo di dare una visione del problema, affrontandolo sotto diversi aspetti.
Il
termine Digital Divide è stato
utilizzato inizialmente dalla amministrazione americana Clinton-Gore
per indicare la non omogenea fruizione dei servizi telematici tra la
popolazione statunitense.
Nonostante si sia fatto riferimento al Digital Divide come un problema interno al contesto americano, oggi è più comune definire con questi termini il divario esistente nell'accesso alle nuove tecnologie in una prospettiva globale. Tuttavia le analisi sull'argomento sono orientate ad entrambe le prospettive, nazionali e transnazionali. Nell'ambito della Network society, le cause di tale divario sono da ricercarsi in diversi fattori socio-economici, ed introducono effetti che sono tutt'ora oggetto di indagine.
Il Digital Divide è riconducibile a un insieme di cause:
l'assenza di infrastrutture a banda larga;
l'analfabetismo informatico degli utenti, sia riguardo il computer in genere, sia, in particolare, le potenzialità di Internet.>
Il Digital Divide potrebbe incrementare non solo le già esistenti diseguaglianze di tipo economico, ma avere effetti drammatici anche nell'accesso all'informazione, implicando ulteriori conseguenze. Oggi sono attive diverse campagne per il superamento del Digital Divide impegnate nel riutilizzo dell'hardware (il così chiamato trashware), spesso impiegando l'uso di software libero.
I cinque sesti della popolazione mondiale, circa 5,4 miliardi di persone, non hanno accesso alle tecnologie e, con esse, alla conoscenza.
La retorica della Società dell’ Informazione – secondo cui la Terra sarebbe immersa in un unico mare magnum mediatico – nasconde una realtà brutale: le impetuose trasformazioni tecnologiche hanno coinvolto solo una parte minoritaria della popolazione della Terra, escludendo di fatto, secondo intensità e livelli differenti, coloro che non vivono nel Mondo Sviluppato e coloro che non fanno parte delle élite economiche globali.
La disparità digitale è, in realtà, solo uno degli aspetti indotti dalla globalizzazione e molteplici sono le relazioni tra la diffusione di questa e la diffusione delle tecnologie dell’informazione. Sicuramente l’Information Technology (IT) non è la causa dei cambiamenti che stiamo vivendo, ma uno strumento senza il quale niente di ciò che sta cambiando le nostre vite sarebbe possibile. Già negli anni ’90 l’intero pianeta era organizzato intorno a reti telecomunicanti di computer; oggi, l’intero spettro delle attività umane dipende dal potere dell’informazione, in una sequenza di innovazioni tecnologiche che aumenta progressivamente. L’accesso e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresentano nel nostro mondo un pre-requisito per lo sviluppo economico e sociale. Sono l’equivalente dell’elettricità ai tempi dell’era industriale.
Le maggiori difficoltà per la diffusione della ICT sono date dalla carenza delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dai costi elevati di utilizzo delle linee telefoniche, dalla scarsa presenza di computer e attività di alfabetizzazione relative al loro utilizzo, dalla diffusione geografica delle connessioni, che è concentrata nelle grandi città o esclusivamente nelle capitali, mentre è totalmente assente nelle zone rurali, nelle quali vive invece la maggior parte della popolazione.
Vediamo ora quali sono le aree di attività nelle quali sarà possibile trarre giovamento dalla connessione a internet.
Formazione: La possibilità di accedere a
contenuti formativi globali è sicuramente
uno dei benefici maggiori. Chiunque può trovare informazioni nelle
varie lingue e relative alle varie argomentazioni. Per
esempio è possibile trovare documentazione
aggiornata per portare avanti un bun piano formativo, ad esempio per
elettricisti o falegnami. Senza contare che anche
l'alfabetizzazione informatica dei ragazzi ne trarrebbe vantaggio.
Telemedicina: Un campo sicuramente
interessante è la possibilità del reperimento
dei contenuti sanitari via internet. Si può quindi pensare anche ad una
"alfabetizzazione sanitaria" delle persone coinvolte dal progetto. C'è
poi la possibilità, che viene data di collegarsi a centri medici in
videocomunicazione, per superare rapidamente le distanze ed abbreviare
i tempi. Molti sono i progetti internazionali che puntano allo sviluppo
di questa pratica. Farne parte può portare indubbi benefici.
Voip
e Email: Tutti
ci rendiamo conto di quanto sia importante la rapidità di
comunicazione.
Telefonare, mandare una email, per noi del mondo industrializzato è
qualcosa di naturale; non così è in altre parti del mondo. Con la
connessione a internet tutto questo diventa a portata
di mano e molto meno caro. Parlare usando il Voip (Voice over IP) tra
il Mozambico e chiunque davanti ad un computer in Italia, o in
qualunque altra parte del mondo, è a costo zero.
Al momento attuale 3 sono i metodi di connessione a Internet :
Via Cavo.
La tecnologia via cavo è quella più utilizzata per raggiungere PC posti in aree densamente urbanizzate o comunque dotate di infrastrutture. Il costo è relativamente basso, la banda garantita è alta, come anche la sicurezza. La difficoltà si ha nel raggiungere aree poco densamente urbanizzate. In questo caso i costi diventano molto alti.
Wireless terrestre.
Con questa definizione possiamo intendere la fornitura di connettività internet utilizzando ripetitori terrestri, normalmente associati a quelli dei telefoni cellulari. E' un metodo che si sta sviluppando molto, particolarmente nelle aree coperte dalla telefonia mobile, utilizzandone in parte le infrastrutture.
Wireless alta quota.
Attualmente in questa categoria di connessione intendiamo la fornitura
di internet attraverso l'uso di satelliti dedicati. Sono allo studio,
ma a livello assolutamente embrionale, delle soluzioni basate su
dirigibili posizionati ad una altezza di circa 20 km. Al momento però,
una tecnologia assolutamente consolidata
è quella
del collegamento
attraverso satellite. La filosofia è quella di utilizzare
la copertura
di un satellite per fornire flussi dati bidirezionali al fine di
permettere la connessione a internet. Con un satellite si possono
effettuare coperture enormi (anche continentali) e gestire migliaia di
terminali. Questa tecnologia è al momento piuttosto cara in relazione
alla banda (anche se in proiezione futura ci si aspetta notevoli
riduzioni di costi) dal momento che i costi di costruzione, lancio e
gestione dei satelliti sono estremamente alti. Questa tecnologia è però
l'unica che assicura la possibilità di fruizione di internet sul 100 %
della superficie terrestre.
Allo stato attuale della tecnologia, questa sembra la strada più promettente per il superamento del Digital Divide.
Il costo è ancora piuttosto elevato, ma il rapporto costi benefici sembra senz'altro vantaggioso. Bisogna anche ricordare che l'installazione è molto semplice, e la manutenzione è praticamente inesistente.
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