L’albero della solidarietà porta frutti

In questa pagina vorremmo raccogliere le varie attività che si svolgono presso la missione di Moamba. Alcune di queste attività, potranno sembrare normale amministrazione nella vita di tutti i giorni. Ma si dimentica, forse, che non tutto quello che può sembrare facile e scontato per noi, qui in Italia, può presentare notevoli difficoltà in Africa. Ecco il perché di questa pagina. Queste attività vengono supportate dalle offerte che arrivano dall'Italia, e normalmente non sono rigidamente programmate. In questo contesto desideriamo rendere conto di ciò che si realizza a Moamba attraverso le offerte dei sostenitori di Uniamo le Mani - Onlus.

I progetti veri e propri si possono trovare invece nella sezione Progetti.

 Machamba

Machamba, in portoghese, significa "fattoria". A Moamba la fattoria è la parte coltivata della missione. Nel 2007 la cooperazione internazionale spagnola, iniziò un progetto per dotare il campo assegnato dal governo del Mozambico alla scuola agricola, di un pozzo per l’irrigazione. Nel mese di maggio 2010, dopo innumerevoli problemi e ritardi, il progetto si è concluso e una piccola parte delLeggi la News da Infoans grande campo di 20 ettari, può ora essere irrigata. Grazie alle offerte provenienti anche dalla Scuola agraria di Lombriasco è stato possibile acquistare una motopompa, che viene utilizzata per pompare l’acqua dal fiume fino al grande bacino di raccolta, dal quale l’acqua può defluire verso il campo attraverso la differenza di altezza. Clicca sull'immagine a destra per leggere l'articolo completo.

 Acqua

Grazie alla generosità dei nostri benefattori si è acquistato e installato un grande serbatoio per avere l’acqua potabile per la scuola. Purtroppo alcune volte l’acquedotto non fornisce acqua anche per alcuni giorni, e il serbatoio non basta per tutte le necessità, ma comunque un passo avanti nella possibilità di usare l’acqua con regolarità è stato compiuto.

Allevamento polli

Certamente la carne non rappresenta ancora una componente fondamentale nella dieta della popolazione del Mozambico. La carne di pollo è comunque molto apprezzata e vista la relativa facilità nell’allevamento nella missione era partito un tentativo di allevamento per uso interno e anche vendita. Un grave black out, avvenuto il 18 Aprile aveva messo in ginocchio la produzione; infatti ben 255 polli appena uccisi e messi nei congelatori avevano dovuto essere consumati e regalati per il protrarsi della mancanza di corrente elettrica con conseguente scongelamento. Una vera “mazzata” per l’iniziativa che cominciava a dare qualche timido frutto. Come spesso ci è accaduto, in questi due anni però, a una sorta di catastrofe, segue sempre una soluzione inaspettata e insperata: il Centro Formazione Professionale del Reba ci contatta per una lotteria: grazie alla dedizione e generosità dei ragazzi e responsabili, in un mese vengono raccolti più di 4000 euro per rimettere in piedi l’attività. Così, prima dell’estate, i soldi sono a Moamba e si può ricominciare con rinnovato impegno. I polli sono divisi in 4 camere differenti ognuna da 100 polli; ogni mese se ne uccidono 100 e si rimpiazzano con nuovi pulcini. Il risultato è di avere un numero inferiore di polli uccisi ogni volta, ma di averli continuamente, grazie alla rotazione delle varie “stanze”. In questo modo si deve anche fare minor uso dei congelatori e il rischio black out, sempre presente, spaventa di meno. L’attività è seguita con continuità da ex due allievi del corso di agricoltura che hanno modo di mettere in pratica quanto hanno imparato a scuola e di guadagnarsi qualcosa, grazie ad una piccola percentuale sulla vendita che viene loro riconosciuta.

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